In un giorno ordinario di un paese in tempo di pace...Uccelli infilzati arrostiscono nelle vetrine. Corpi smembrati guarniscono gli scaffali. Sui ponti delle barche mucchi di pesci si dimenano impotenti mentre muoiono lentamente di asfissia. Negli allevamenti fetidi si consumano delle povere vite. Si tagliano al vivo e senza anestesia becchi, denti, testicoli. Si ingozzano a viva forza oche per ricavarne foie gras. Ovunque circolano camion pieni di condannati a morte. Sono coloro che saranno sgozzati, sventrati e ridotti in pezzi. Durante questo giorno ordinario, coloro che patiscono paura e sofferenza si contano a milioni. In questo paese in pace, la tortura e la morte sono all'ordine del giorno. Se vuoi protestare contro tutto ciò, vieni al Veggie Pride!
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| Veggie Pride Milano 2009 - Resoconto |
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Per le vittime del mattatoio, della caccia e dell’allevamento, il 16 maggio 2009 a Milano erano in settecento. Forse pochi rispetto alle aspettative, ma di fatto tanti, se si pensa al coraggio che ci vuole per esprimere pubblicamente, senza indorare la pillola, che uccidere i non umani non è giusto. Già da via Larga, di cui una parte è stata chiusa al traffico, l’intento della manifestazione era comprensibile e diretto, anche grazie ai costumi di chi è arrivato vestito da gallina o da mucca, e sottolineato da chi ha scelto di vestirsi da macellaio, con il grembiule imbrattato di sangue finto. Senza alcuna reticenza è stata poi espressa la scelta di nutrire i propri figli senza uccidere animali: genitori e figli vegetariani si distinguevano tra la folla in uno spezzone colorato e vivace. In piazza San Babila il fiume di gente che solitamente la attraversa si è dovuto confrontare con l’arrivo e la permanenza prolungata del corteo che, dopo aver osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime, si è sdraiato per terra, occupando il suolo per svariati minuti e spiccando visibilmente nel costante brulicare di automobili e pedoni tipico della zona. Durante la sosta sono stati letti diversi brani: l’esperienza di una mucca dall’allevamento al macello, la storia della liberazione di alcuni astici lasciati agonizzare sul ghiaccio in un supermercato, alcuni stralci di una lettera di un lavoratore vegan ai suoi datori di lavoro. Due attivisti, Serena e Matteo, hanno recitato un dialogo immaginario tra un vegetariano e un non vegetariano, nel quale in opposizione alle solite obiezioni che colpiscono chi rifiuta di mangiare esseri senzienti, la difesa degli animali e il rifiuto della violenza verso le loro vite è stata ribadita e sottolineata più volte e con decisione. Giocolieri e attivisti vestiti da clown hanno animato e reso ancora più vivace e brioso il passaggio del corteo. Il riscontro mediatico è stato buono, con la Rai che ha seguito il percorso della manifestazione, intervistando diversi partecipanti, e con Radio Popolare che è intervenuta dalla manifestazione in diretta con alcune interviste. La marcia è proseguita per corso Matteotti fino in Piazza della Scala, avanzando per via Verdi e terminando tra Piazza Cairoli e via Dante, altra area di intenso passaggio di persone. Qui è stata posta per terra una mostra sugli allevamenti e sulla sofferenza, oltre a delle lapidi simboliche come emblema della breve vita degli animali “da reddito”. Molte persone si sono avvicinate per leggere e guardare le immagini. Alcune migliaia di volantini sono stati distribuiti ai passanti. Musica e cibo vegan (preparato dalla Gastronomia Vegan Misunchì) hanno temperato la serietà della manifestazione giunta al termine. Nonostante le difficoltà, la passione dimostrata da tutti i partecipanti e il sostegno ricevuto hanno trasmesso una forte spinta in vista della prossima edizione del maggio 2010! Ringraziamo quindi di cuore tutti i partecipanti e ci auguriamo che il Veggie Pride incoraggi la costruzione di spazi sempre più ampi dove gli animali siano veri protagonisti e in cui l'illegittimità delle condizioni imposte loro diventi oggetto di pubblica riflessione e di pubblico dibattito. Foto e video del Veggie Pride italiano 2009 si possono visionare a questo indirizzo: foto e video milano 2009
Il Veggie Pride francese
Video e foto del Veggie Pride francese possono essere visionati al seguente link www.veggiepride.fr/home/nextVP/photosvideos.html
Il Veggie Pride CecoFoto del Veggie Pride svolto a Praga si possono visionare a questo indirizzo www.veggiepride.xf.cz. La manifestazione che si è svolta in Repubblica Ceca non è stata comunque una manifestazione dedicata unicamente agli animali e alle loro condizioni. Ringraziamenti edizione italiana Oltre a tutti i partecipanti, desideriamo ringraziare: Equal Rights Forlì, per la stampa delle magliette del Veggie Pride (di cui parte del ricavato è andato alle spese legali della campagna contro lo zoo di Ravenna) Happy Vegan e Vita Da Cani per aver organizzato le cene in occasione della manifestazione Alessandra, Cristina, Daniela, Davide, Enzo, Felis, Giovanna, Irene, Marcello, Massimo, Matteo, Paolo, Roberta, Ruggero, Sonia, Stefania, William Gli attivisti di Topo Operaio, per essere stati presenti con il progetto "Bada a come parli" I giocolieri
Arrivederci al prossimo anno!
Il Comitato Organizzatore del Veggie Pride 2009 |









